Passata la data.

Non la ricordo più…
Quella data è sparita,

passata, volatilizzata.

È andata via così

senza lasciare segno.

Senza lasciare il tuo segno.

È un giorno felice per me,

è libertà…è vita.

Lunatica V.

Equilibrio.

​In un pugno ricco di emozioni

hai raccolto rabbia e dolore,

stanchezza e disperazione.

Rilassa i muscoli e liberati,

svuota la mente,

senti il movimento.

Il tuo corpo è un mondo in equilibrio…

Deve esserlo.

Prova,cadi,piangi,

risorgi dalle lacrime.

Le tue cicatrici indelebili 

come inchiostro,

un tatuaggio invisibile.

Lunatica V.

Deserto.

​Tra le lande deserte della mia anima

provo ancora a scorgere frammenti di te

persi tra le dune sabbiose ed aride.

Questa oasi che tanto cerco,

tanto invano e tanta illusoria,

mi costringe a girare nel nulla

abbeverandomi dell’unica cosa rimasta:

La speranza del mio amore per te

che arde e brucia perenne

e fa deserto…e solitudine.

Lunatica V.

Così scrivevo…Così era e così non è.

Il karma distorto.

​Età o carattere?

La gioventù che presuntuosa

si maschera in un volto pacato

inneggia al karmatico destino

“Se questo a me, questo a te”

che matura ed inquina l’anima

O

Carattere che esprime solo il marcio

che sta crescendo prepotentemente

nascondendosi in un finto perbenismo

“Se cattivo è ciò che si merita”

 ecco quel giudizio che condanna.

È uno schema fisso e triste, 
Eppure esiste.

Età o carattere?

La vita ci dona cose bellissime ma anche punisce tutti in modi diversi per le nostre azioni, a volte punisce senza ragione: Immotivato,immeritato…certe cose succedono e basta. Augurare agli altri il dolore che si è prova nel tempo è solo fonte di squilibrio. Augurare ad una persona di capire e darle modo di rimediare, augurare a se stessi di rialzarsi di nuovo e combattere innalza l’animo e ci migliora.

Lunatica V.

Festa.

Ogni anno un anno in più

Numeri che si sommano

Candeline che si spengono

L’amore di chi ti ama

E

Attimi di felicità.

La saccenza del consiglio.

Il consiglio che TU dai
in considerazione di ciò che TU sei,
non è un vero consiglio.
Sapere cosa è meglio per l’altro
sulla base di cosa è meglio per se stessi,
non è la risposta al problema altrui.
E’ solo Saccenza o Saccenteria.

Chiamatela come vi pare.

Lunatica V.

“Scarsenal” campionesse di Tacchetti Rosa.

Sapete, esistono momenti della vita in cui non succede proprio niente. Momenti noiosi in cui non riesci a capire l’utilità della tua esistenza su questa terra.
I giorni passano in maniera lenta e tu non fai altro che ripetere le solite cose meccanicamente, arrivando stanca la sera solo per riuscire a dormire meglio e recuperare le forze per un altro stupido e noioso giorno.
Improvvisamente capita che conosci qualcuno, una ragazza dai capelli rosso fuoco come il sole, simile a te sotto certi aspetti e completamente diversa per altri.
Fate amicizia mettendo le mani avanti entrambe, con quella consapevolezza di essere fatte in un certo modo e che “se ti va bene, siamo a posto; se non ti va bene, puoi pure andartene perché sto bene anche per conto mio”.
Iniziate a parlare delle vostre passioni, lei ama il calcio…anche tu.
Si illuminano gli occhi ad entrambe.
Tu ci giocavi da bambina, venivi presa in giro dalle altre mamme e le solite ragazzine con la barbie incollata alla mano.
Tua madre preferisce farti fare qualsiasi altro sport per “maschietti” ma non il calcio…quello no.
Dovevi limitarti a scontrati con i ragazzini del parco che riconoscevano perfettamente le tue capacità e ti sceglievano per prima nella squadra.
A volte ne eri addirittura il capitano.
<<Ti va di organizzare una partita qualche volta?>>
Fai 3-4 partite amichevoli con un gruppo di ragazze (a dispetto di quel che dicono sempre) molto femminili e con stile che condividono con te la stessa voglia di fare un qualcosa che, per come girava il mondo prima, non era considerato giusto, utile… credo non fosse considerato proprio!
Qualcuna ha addirittura l’idea di creare un torneo locale.
Non ti è stato neanche chiesto di partecipare… sei a priori stata scelta, dovevi giocare in una squadra.
<<Tu sei con me, punto e basta eh! Non voglio sentire No!>>
Nascono le Scarsenal, un squadra composta da 6 ragazze che preferiscono scherzare sulla loro poca praticità nel gioco anziché imporsi con decisione e serietà.
Divertiamoci.
Ogni partita è una battaglia di risate… ma chi cavolo combatte una guerra con un sorriso??
Eppure funziona, le altre squadre sono forti ma le Scarsenal si impegnano, si divertono, vincono e perdono, pareggiano, segnano…giocano.
Ma davvero possono farcela?

Il campionato si conclude, iniziano le fasi finali… le ragazze dovranno essere più brave di così per riuscire a sopravvivere:
-Superano i quarti
-Arrivano in semifinale.
– La squadra cresce insieme, migliora, si organizza

La semifinale non va come si aspettavano…
Erano entrate in punta di piedi e mai si sarebbero aspettate di riuscire a giocare così bene da poter persino arrivare in FINALE!
Una guerra, morti e feriti, il primo tempo dominano loro, il secondo sono un po’ mozzarelle e si stancano parecchio ma mantengono il risultato, la loro difesa non vacilla mai… fino a quel maledettissimo ultimo minuto di recupero. Fine partita 1-1.
Si va ai rigori.
Il portiere fa miracoli, para 4 rigori su 5 dell’altra squadra. Le Scarsenal fanno il Jackpot di gol invece
e VINCONO!
Poi arrivano la Coppa, le medaglie…Prime classificate… E’ davvero successo?
Chi l’avrebbe mai detto?

Chi l’avrebbe mai detto che questa cosa sarebbe capitata proprio a me.

Alzare in aria la coppa con la mia squadra, urlando a squarciagola e sentirmi come quando avevo 10 anni. Stavolta però le persone che mi stavano a guardare non ridevano di me, non mi guardavano come fossi la bambina strana della situazione…Gioivano.
Sono contente per me, per noi.
Porto a casa una splendida vittoria in ricordo di questa incredibile ed inaspettata esperienza.
Farò parlare le mie emozioni in un altro modo, non in questo post, con qualcosa di più bello di un semplice racconto. Nel frattempo….
Ringrazio le mie compagne di squadra:

Bruna Prisco (2 minuti), Fabiana Colucci (La muraglia) , Alessia Nacar (Joker Bomber) , Flavia Fatina Fotticchia (Capitano), Maria Francesca Sannino (O purtie’)

Grazie per averci creduto fino alla fine anzi… per non averci creduto affatto ed aver fatto tutto per realizzarlo comunque.
Vi voglio bene.
Grazie di tutto

La vostra “Ringhio”

Lunatica V.

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Isacco e la mela. (StoriEH?!#1)

ISACCO E LA MELA.

Tanto tempo fa, c’era una mela su di un albero.

Un uomo dai lunghi capelli ricci era su di lui poggiato, si chiamava Isacco. Aveva una chioma petalosa Isacco e tutto il dì si chiedeva: “Ma come fan le mele a star lassù?Ma perché non cadon giù?”

Davvero un genio questo Isacco!Oh per BOH!

Così aspettava giorno e notte: “Cadrà o Non Cadrà?”

E poi cadde…Isacco cadde…in un fosso… e a causa di una tempesta l’albero si sdradicò e cadde anche lui per la tristezza.

Fine

 

Lunatica V.

Speranza.

Spero ancora
che il mio cuore torni a battere,
che il sole riscaldi la mia pelle,
che il fiore che una volta amavo
non appassisca nell’oblio.
Spero ancora
che ne valga la pena,
che gli sforzi fatti mi forzino,
che mi spingano a credere
in quello che ancora sogno
e che il futuro rende incerto.
Spero ancora
che in questo viaggio ci sia la mia strada,
che tu la incrociassi,
anche solo per parlare
per dirmi che
speri ancora che io non abbia mai smesso di sperare.

Lunatica V.

Voci precedenti più vecchie

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Viola, 23 anni, studentessa, incosciente, innocente. Bovarista deleteria. Racconto di me, chi sono, cosa penso, sbaglio e rattoppo!

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